イタリアの風:Chigusa Kuraishi Blog

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La mostra IKIRU

昨日、書道家の順子さんとの展覧会が始まりました。



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Osmosi dei Sensi presenta la mostra delle artiste Chigusa Kuraishi e Junko Ito


Ikiru 生
Il fluire della vita, sulla strada della scrittura e della pittura
Chigusa Kuraishi - Junko Ito

a cura di Andrea Baffoni


La mostra sarà inaugurata giovedì 29 maggio 2014 alle ore 18,30 e visitabile fino al 30 ottobre 2014, presso L'Officina di Borgo XX Giugno a Perugia


La mostra Ikiru, curata dal critico d'arte Andrea Baffoni, presenta i lavori delle artiste giapponesi Chigusa Kuraishi e Junko Ito. Il tema verte sul concetto di trasformazione, fluire del tempo e della vita, tematiche strettamente legate alla cultura giapponese, espressa all’Officina attraverso due linguaggi distanti, ma complementari: pittura e calligrafia. L’ideogramma “Sei”, in giapponese, ha molte accezioni, tra cui “Ikiru”, cioè Vita, che rimanda al concetto di cambiamento e trasformazione. Nella mostra i dipinti di Chigusa Kuraishi si alternano alle calligrafie di Junko Ito, in un costante gioco di rimandi dove il colore assume caratteristiche d’informalità, palesandosi attraverso flussi che richiamano la cultura artistica del Mono-ha, corrente artistica sviluppatasi in Giappone sul finire degli anni Sessanta, prossima alle correnti concettuali statunitensi e all’Arte Povera italiana. La materia e il tempo assumono costanti di riflessione filosofica che le due artiste esprimono attraverso i personali linguaggi, immergendole entro sfondi pittorici dove l’intensità del blu esalta il contrasto con le tonalità più scure e i continui ricorsi alla preziosità dell’oro.


www.l-officina.net

Ufficio stampa
Mg2 comunicazione – studio associato
Tel 075 33390 – 349 2903197 – 345 1850909
Email: info@mg2comunicazione.it – stampa.osmosi@gmail.com
Web: www.mg2comunicazione.it

生きる 時は過ぎ行く
道行きの書と絵

生きる” この展覧会は、アートディレクターでキュレーターの
アンドレア バッフォーニにより、日本人アーチスト 倉石千種と伊藤順子の
作品が見られる。
コンセプトは、“過ぎ行く時”、日本文化に深く密接にかかわるテーマ。
Officina で発表される。
2つの離れつつも補充しあう、“絵画”と“書”。生きるの生の漢字は、“セイ”とも読まれ、
“セイ”には色々な別の意義も想像できる (青、精、整、誠、性、聖、政、制・・・)
“生きる”、“VITA”は、変化、変形、変態、変換、時が移り変わる意味へと誘う。
倉石千種の“絵”は、伊藤順子の“書”と交互に循環、変換を繰り返す。
その持続のゲームは、色が流出、流転を重ねながら、アンフォルメルへと送り出して、
日本で60年代に開花された“もの派”を感じさせる。
そしてそれは、イタリアではアルテポーヴェラのコンセプトの芸術の動きをつくった。
個々の表現を通じて、マテリアルは時間を帯びて、持続的な哲学の黙想、省察を呼び起こす。
強烈な熱いブルーを突き通して、深く翳りのトーンによるコントラストが続いていく。
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by Art-Chigusa | 2014-05-30 17:42 | My works | Comments(0)

生 SEI /IKIRU : Vita

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34x37cm

Tempera su legno, foglie d'oro, Sumi
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by Art-Chigusa | 2014-05-12 01:21 | My works | Comments(0)

哀 Kanashimi Dolore

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30x40cm

Tempera su legno
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by Art-Chigusa | 2014-05-12 01:19 | My works | Comments(0)

遥 Haruka Remoto

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Junko Ito 書

34x37cm

Tempera su legno, Sabbia di mare adriatico
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by Art-Chigusa | 2014-05-12 00:56 | My works | Comments(0)

風 Kaze : Vento 2

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Junko Ito 書

34x37cm

Tempera , olio su legno.
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by Art-Chigusa | 2014-05-12 00:44 | My works | Comments(0)

Italo Rota

Museo del Novecento は、Plazzo dell'Arengarioの外壁を
そのまま修復し、中は現代的に設計してある。

2010年12月6日 建築家Italo Rota と Fabio Fornasariにより、
新たに生まれ変わり、オープンした。
費用は2800万ユーロ
20世紀のイタリアのアートを集めて、常設している。400点
広さは8000㎡

建築家 Italo Rotaは、フィレンツェのRoberto Cavalli club
ミラノの Just Cavalli Cafe'
ミラノのBoscolo Hotel Exedra
ルーブル美術館の中庭などを手掛けている

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常設で私が好きなJannis Kounellis の 1988につくられた作品を観ることができた。
arte povera を代表する美術家。
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by Art-Chigusa | 2014-05-11 02:37 | Mostra | Comments(0)

Museo del Novecento: Mostra di Bruno Munari

Bruno Munari( 1907-1998)
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先日ミラノのドゥーモの広場にある
Museo del Novecento で、
4月6日から9月7日2014年 まで行われている
ブルーノ ムナリの展覧会や、常設展を観ました。
キュレイターはマルコ サミチッリ
 ムナリはイタリアの美術家、グラフィック デザイナーですが、
教育者として絵本作家としても知られています。
1958年詩人・美術評論家の瀧口修造と出会い、
1965年に日本でも個展を開いています。
1960年代以降、しばしば日本を訪れ、
日本の伝統的な美意識のデザインに共鳴し、影響を受けています。
そういう作品もこの展覧会で見られます。


FANTASIA, INTELLIGENZA E LEGGEREZZA: COME UN GIAPPONESE

Sono andata a vedere una mostra molto interessante a Milano, una mostra delle opere di Bruno Munari (1907-1998) al Museo del Novecento – iniziata il 6 aprile, termina il 7 settembre – e ho visto cose che sembravano giapponesi: degli ideogrammi giapponesi disegnati da Munari; degli oggetti fatti con bamboo, sempre da lui. Mi sono domandata come mai, quale fosse l'origine di questo interesse. Poi ho scoperto che c'è stato un incontro molto importante nel suo passato, il contatto con Shuzo Takiguchi (1903-1979): critico d’arte, poeta, pittore, fondatore del movimento surrealista in Giappone.

Shuzo Takiguchi è una colonna teorica del movimento surrealista giapponese. Lettore in originale di Arthur Rimbaud, André Breton, Paul Éluard, nel 1930 ha tradotto il libro “Surrealismo e pittura” di Breton e nel 1938 ha pubblicato un articolo su Rivista Mizue dal titolo: “Teoria di Marcel Duchamp”.
Munari invece, come si sa, è l’artista, il designer, l'educatore e il ricercatore, ma anche l'illustratore dei libri per bambini…
I due si sono incontrati 1958 e sono diventati amici.

Shuzo invita Munari nel 1965 in Giappone.
Munari diceva: “Sono stato più volte in Giappone. Mi hanno invitato a esporre e i giornali hanno detto che ero molto zen.” Si tratta di una grande mostra, appunto in Giappone, e appunto nel 1965, una personale dell'artista italiano al grande magazzino Isetan di Tokyo, dove tra l'altro presentava una creazione che sembrava un giardino zen giapponese, un “karesansui”. Come elemento importante al riguardo, la progettazione di una fontana, formata da una vasca in metallo bianco con uno strato di sabbia bianca coperta da dieci centimetri di acqua immobile. Un lavoro realizzato grazie alla mediazione di uno dei più importante uomini di cultura giapponesi dell'epoca, cioè – appunto – Shuzo Takiguchi.

Munari ha scritto che “Durante l’infanzia siamo in quello stato che gli orientali definiscono zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quella attività che gli adulti chiamano gioco.” (1982). E questo “gioco”, per l'italiano, è durato tutta la vita, dal momento che è stato uno dei primi a interessarsi a disegnare prodotti per l'industria e a lavorare con la Rinascente di Milano, suoi modi per la (sua) conoscenza della realtà.
La sua amicizia con Takiguchi ci rende poi chiaro come tra Occidente e Oriente, quando c'è un incontro, c'è sempre la possibilità che nasca una “creazione” affascinante.
Come nei casi di Octavio Paz (1914-1998), poeta e saggista messicano, che scopriva il grande poeta giapponese Matsuo Basho, o John Lennon e Yoko Ono. O Vincent Van Gogh, nel suo interesse rivolto alla pittura giapponese. Più in generale, l'interesse per il Giappone mostra in molti casi occidentali la presenza di grande sensibilità. Si pensi a come il critico e saggista francese Roland Barthes abbia descritto la cultura nipponica nel suo “L’impero dei segni”, dove parla del giapponese che usa gli hashi (bastoncini per mangiare) con grande acutezza e conoscenza, nonostante non fosse ancora andato in Giappone! Solo dopo il libro iniziò a frequentare diverse volte il Paese del Sol Levante.

Ritornando a Munari, lui gioca come un bambino, ma certo è serissimo…
Quando cominciò a disegnare oggetti per l'industria pensò il proprio lavoro in relazione a suo figlio piccolo, che ovviamente leggeva libri per bambini. Questo gli ha permesso di cominciare a ideare e inventare i libri più creativi possibili prima per suo figlio, poi libri per tutti gli altri bambini. Un procedimento che si è ripetuto spesso in Italia, in altri ambiti.

Mi fa sorridere e mi fa sentire felice… dal momento che Munari, questo grande uomo d'industria, rimane sempre un padre italiano! E che cosa fa per il proprio figlio questo padre? Con passione, inventa cose belle. È un riflesso dell'Italia, dove l'invenzione umana e l'artista passionale sono costanti.
Disegno e arte in Munari sembrano leggeri, a volte freddi, così semplici e intelligenti, ma dietro quell'invenzione c'è una passione caldissima, come detto l'amore per il proprio figlio. Amore per le cose, per il fatto che da “cosa nasce cosa”.
Poi c'è stato il grande incontro con Shuzo Takiguchi, come detto grande intellettuale giapponese. Ma non solo questo. E oggi Munari è sempre moderno e attuale. Eterno.

Recentemente, guardando una rivista in treno, ho visto un suo dipinto molto moderno: con una base quadrata, ma che si allungava più o meno in uno o due degli angoli del quadrato stesso. Sembrava qualcosa un po' somigliante nel concetto – nonostante la diversità nella resa – a quanto ha teorizzato il grande artista contemporaneo Kishio Suga, uno dei leader del “Monoha” (una specie di “Arte povera” giapponese), dal momento che anche lui creava attraverso un'azione simile. Una volta, in una mostra, lui stesso si chiedeva, nel corso di una sua intervista, di come possa diventare una forma “se ne allungassimo un lato”. Una curiosità a cui nessuno pensa, se non i rari inventori o uomini di fantasia… rendendo il tutto poi originale e moderno.
Un po' di spirito e sensibilità giapponese quindi: sembra questo un aspetto del carattere di Bruno Munari, uno di questi uomini divini – inventori e di fantasia – giunti a noi dal cielo.



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by Art-Chigusa | 2014-05-11 00:21 | Mostra | Comments(0)
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ペルージャ在住 アーティスト


by C.K
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